Capretti e grappe per “occultare” l’ordine della droga. L’operazione Levante frena lo spaccio sul Gargano.

Capretti e grappe per “occultare” l’ordine della droga. L’operazione Levante frena lo spaccio sul Gargano.

Le indagini sono partite nell’aprile del 2020 dopo l’arresto in flagranza di reato di un 34enne di Rodi Garganico sorpreso con 100 grammi di marijuana, mentre scendeva dal treno nella Stazione di Ischitella, proveniente da San Severo. La particolare circostanza ed il quantitativo di stupefacente, spingeva i Carabinieri ad accertare che l’interessato era dedito allo spaccio di droga, in concorso con altri, facendo uso dei mezzi di trasporto pubblici. E così, dopo meticolose indagini, questa mattina i carabinieri hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Foggia, su proposta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 7 persone, di cui 5 ai domiciliari ed uno con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, portando a termine l’operazione denominata “Levante”. 42 gli episodi di spaccio documentati commessi in Rodi Garganico, ma anche in Cagnano Varano, San Nicandro Garganico e San Severo. Infatti, nell’ambito delle indagini tecniche emergeva una articolata rete di soggetti dedita ad una rilevante attività di detenzione e cessione di droga, in particolare marijuana e hashish. Gli spacciatori, al fine di eludere i controlli stradali dovuti in quel periodo alle restrizioni anti Covid, camuffandosi tra i pendolari, facevano uso dei mezzi di trasporto pubblici, per raggiungere le località ove acquistare e cedere lo stupefacente.

Durante le comunicazioni, per l’acquisto delle sostanze, a volte veniva utilizzato un linguaggio diretto ed esplicito, ma anche termini tendenti ad eludere eventuali intercettazioni, quali “capretto” o “verdura” o “grappa”, di quantità di droga prestabilita a voce.

L’attività investigativa, si è rivelata particolarmente difficile, poiché gli interessati si muovevano in luoghi a loro molto conosciuti, poco movimentati per le limitazioni “coronavirus”, che gli permettevano una facile individuazione della presenza dei Carabinieri.

La denominazione “Levante” dell’operazione deriva dal luogo prescelto dagli spacciatori, per incontri e cessioni, che oltre al centro storico di Rodi Garganico, prediligevano alcuni punti del lungomare adriatico di quel paese, localmente denominato riviera di “Levante”, strada che da Rodi Garganico conduce verso la frazione marina San Menaio di Vico del Gargano.

 

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