La community “Donne che ammiro” oggi ci fa conoscere Maria Chiara Aquilino.

Maria Chiara Aquilino è membro della community DEA #donnecheammiro sin dai primi giorni. Lei è foggiana, ha studiato al liceo Linguistico, e successivamente si è laureata in relazioni internazionali alla King’s University di Londra. Ora dopo la laurea ed una esperienza di insegnamento nella stessa università, è pronta per trasferirsi all’Aja. Maria Chiara la conosco dalla sua nascita ed una delle ragazze più brillanti e intelligenti che conosco. Determinata, sorridente, bella, curiosa e sicura di sé, non teme il confronto con l’altro e con culture distanti dalle sue. Una ragazza impegnata nel volontariato, che ha studiato presso la scuola di politiche (SdP) per giovani talentuosi. Ama uscire spesso dalla comfort zone e già quando era al liceo ha fatto molti scambi culturali in Francia, Irlanda e Germania. Insomma, Maria Chiara è una DEA che sono sicura avrà davanti a sé un futuro luminoso.

Parlaci di te e del perché hai deciso di laurearti all’estero a Londra alla King’s University in relazioni internazionali.

“Ciò che mi ha spinto a studiare all’estero è stata il mio primo viaggio a Londra all’età di otto anni. Già allora avevo deciso che lì sarebbe stato il posto dove sarei andata a studiare. Dopo la fine della scuola in Italia, ho cercato i corsi all’estero. Inizialmente ero partita dall’idea di Scienze Politiche poi ho trovato questo corso che faceva proprio al caso mio: Relazioni internazionali con un Dipartimento di Studi della Guerra che è una cosa molto nuova in Italia, ma non nel Regno Unito. Infatti, molte personalità politiche hanno studiato lì strategie di guerra con un focus sui temi della sicurezza e della politica estera. Sono stata benissimo a Londra. Parlo perfettamente l’inglese, e ho studiato anche il francese e il tedesco al liceo linguistico e adesso sto imparando anche l’olandese perché a breve inizierò un master all’Aja”.

So che dopo la laurea oltre a questo Master all’Aja sei stata selezionata, per una scuola di politica, quella di Letta. Com’è stata questa esperienza?
“Esperienza molto interessante e arricchente. All’inizio ero un pò spaventata perché ovviamente tutta la mia conoscenza di politica estera e politica in generale era centrata su quella inglese. Inoltre, ormai penso e parlo più velocemente in inglese e quindi all’inizio ero spaventata di dover iniziare questa scuola in italiano. Avevo paura di non riuscire a esprimere al meglio. Però ho superato i miei timori, e ho dato il meglio. Ho così conosciuto persone straordinarie da cui ho tratto ispirazione. Ho frequentato la scuola insieme ad altri 100 ragazzi, tutti provenienti da esperienze diverse, c’è chi ha studiato medicina chi Ingegneria o Scienze politiche o Legge. Ciò che mi è particolarmente piaciuto è avere conosciuto diversi punti di vista e prospettive su argomenti complessi, un confronto nato dai vissuti estremamente diversi.”

Viste le tue esperienze di studio e formazione. Se dovessi consigliare a delle bambine che iniziano ora a scegliere il percorso di studi magari le scuole superiori, cosa senti di dire loro?

“Sicuramente di seguire i propri interessi e desideri. Di non lasciarsi condizionare da quello che un genitore o un familiare o un amico può dire. Credere in sé stessi e andare sempre avanti. Io sono stata fortunata, ho due genitori che mi hanno sempre sostenuto e responsabilizzato. Hanno fatto sacrifici, senza mai dubitare delle mie capacità. Ho avuto anche ottimi professori che mi hanno spronato a fare scelte coraggiose, perché vedevano in me una forte convinzione, sapevano che avrei raggiunto con determinazione ciò che desideravo. È fondamentale lottare per i propri sogn”i.

Quali sono i tuoi prossimi progetti di vita?
“Per adesso mi trasferisco in Olanda per concludere il master in Crisis and Security Management iniziato a febbraio dello scorso anno alla Leiden University. Nel tempo libero collaboro a progetti di ricerca con la Leiden University ed il King’s College London, con l’International Team for the Study of Security. Mi sto appassionando molto alla ricerca accademica e su questa scia mi piacerebbe fare un dottorato in futuro, chissà!”

Qual è il tuo sogno nel cassetto?
“Per quanto io sia cresciuta ed abbia maturato la consapevolezza di ciò che mi piace fare e l’ambito in cui imi piacerebbe lavorare, il mio sogno nel cassetto è rimasto lo stesso di quando ero bambina: avere un lavoro che mi permetta di viaggiare e di scoprire sempre qualcosa di nuovo. E tutto sommato grazie ai miei studi già ci sto riuscendo, spero di continuare così!”

Cosa manca alla città di foggia per i giovani?
“Tra tante la prima cosa che mi viene in mente è la mancanza di opportunità per i giovani, così che possano seguire le loro passioni ed i loro interessi, coltivarli ed avere la possibilità di perseguire i loro obiettivi. Non lasciare che si arrendano alla realtà che intrappola questa città ma spronarli a prenderne le redini e dirigerla verso il cambiamento. Dando spazio a giovani meritevoli Foggia potrebbe davvero trovare nuova vita”.

Intervista a Maria Chiara Aquilino
A cura di mariangela Cassano – Founder della community DEA #donnecheammiro

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