Mer. Mag 25th, 2022

Il ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici nei campi nazisti evidenzia più che mai quella voglia di pace, di rispetto della persona, di libertà di quei diritti umani che spesso anche al giorno d’oggi non vengono rispettati. In più comuni della provincia di Foggia si sono tenuti momenti celebrativi legati alla “Giornata della memoria” istituita con la Legge 21 del 2000 e che ogni anno, il 27 gennaio, riaccende i riflettori sull’olocausto. Questa mattina San Severo ha voluto dare solennità a questa giornata con una serie di iniziative, tra cui quella della collocazione all’ingresso di Palazzo Celestini delle cosiddette “pietre di inciampo” riportanti i nomi di tre militari sanseveresi ed una loro breve storia. Si tratta di Vincenzo Villani, Paolo Villani e Michele Lacci. L’unico a sopravvivere alla violenza nazista fu Paolo Villani, ma stremato da quanto aveva subito morì dopo il suo rimpatrio a San Severo nel 1950. Tre giovani, sulla ventina d’anni che hanno subito, come tanti altri italiani deportati, lavori forzati e sottomissioni, punizioni e malattie che non hanno lasciato scampo. Il piccolo blocco di pietra ricoperto di ottone lucente servirà da monito anche per le generazioni future. In tutta Europa sono oltre 70.000 le pietre di inciampo per ricordare tutte le vittime del nazional socialismo.

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