Foggia 1-0 Messina. Rossoneri salvi, siciliani in serie D. Perina para un rigore

Foggia 1-0 Messina. Rossoneri salvi, siciliani in serie D. Perina para un rigore

Foggia è capace di odiare ma, soprattutto amare, di piangere e di sorridere. Negli oltre cento minuti di gioco complessivi il Foggia, con merito, conserva la Lega Pro sul campo. Ora si apre una nuova partita per la cessione della società. Una partita in cui il Messina ha tirato una sola volta e su calcio di rigore, trovando la risposta di Perina, uno degli eroi di una partita crepacuore. Tra i migliori Emmausso e Zunno, ma tutti hanno lottato come leoni, forse, avrebbero dovuto durante tutto il campionato. Una nota di merito ad Antonio Gentile, allenatore foggiano preso e catapultato alla guida di un gruppo che ha saputo recepire la sua carica emotiva ed un nuovo assetto in campo.

La cronaca. 15’ Contropiede del Foggia, Emmausso si libera dell’avversario e calcia a rete, invece di servire il solissimo Zunno. Solo calcio d’angolo. 16’ Ci prova Tascone, tiro debole respinto dalla difesa. 18’ Zunno dalla sinistra mette in mezzo un pallone che Emmausso controlla girando in rete per il vantaggio del Foggia. 27’ Conclusione di Emmausso da buona posizione, palla in curva. 29’ Sarr indirizza in porta un pallone servito splendidamente da Gala, Krapikas respinge compiendo un autentico miracolo. 34’ Emmausso si fa largo in avanti, arriva Sarr che batte a rete, respinge un difensore.

Nella ripresa mister Gatto prova a dare maggiore incisività in avanti inserendo Dell’Aquila. Ma il Foggia è sempre in linea nella zona centrale del campo, anticipando spesso gli avversari. 60’ Mischia in area del Foggia con Perina che smanaccia allontanando il pericolo con la complicità di Pazienza. 69’ Conclusione di Kiyine, respinge Krapikas, arriva Mazzocco che mette in rete per il raddoppio del Foggia. Ma il var annulla per posizione di fuorigioco. 71’ Calcio di rigore per il Messina dopo segnalazione del var per un fallo di Parodi su De Sena. Batte Luciani, Perina para mettendo in angolo. 91’ Conclusione di Zunno e Krapikas mette in angolo. 93’ Ci prova Garofalo a centrare la porta, palla in curva. 95’ Sarr intercetta un intervento sbagliato del portiere mandando il pallone di poco fuori. 97’ Espulso il neo entrato Costantino per fallo su Dutu. Arriva il triplice fischio finale dell’arbitro che decreta sul campo la salvezza del Foggia. E dalle curve spuntano striscioni che invitano i “mercenari senza dignità via da questa città”.

Negli spogliatoi si sentono le urla di gioia dei calciatori del Foggia, poi arriva in sala stampa mister Antonio Gentile, uno degli artifici della salvezza del Foggia.

“Ho allenato per la prima volta la squadra per un mese. Sono orgoglioso di questi ragazzi e devo dire che si sono chiusi a riccio per cercare di venir fuori da un incubo in cui il gruppo ci è finito non solo per loro responsabilità. Ho cercato di essere lucido dal primo all’ultimo minuto di gioco, certo ho sofferto di fronte a determinati episodi ma non mi sono fatto travolgere. Certo il sangue che scorre nelle vene e foggiano, è naturale essere travolto dalle emozioni, ma questo ho potuto esprimerlo solo a fine partita. Per il futuro devo dire che non ho idea di cosa potrò fare. Devo ringraziare tutti coloro che mi hanno aiutato in questa piccola impresa. Poi, il pubblico ha fatto la differenza. Questo è un pubblico da serie A, senti una spinta incredibile. Da oggi per me può nascere qualcosa. Spero per il Foggia che possa nascere qualcosa di stabile per il futuro sportivo di questa città”.

 

Foto:Monica Carbosiero

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *