La provincia di Foggia a rischio zona gialla. Tengono, al momento, i dati sulla ospedalizzazione. Bene le vaccinazioni.

Il Covid avanza in gran parte del Paese, mentre in Puglia si mantiene vigile. La provincia di Foggia resta, comunque, quella più interessata dal virus, avendo superato la media di 50 casi al giorno, elemento che se dovesse ulteriormente peggiorare costituirebbe la premessa al passaggio successivo, quindi delle restrizioni. La pressione sugli ospedali e sulle terapie intensive rappresentano gli altri due fattori che determinano il passaggio alla zona “gialla” o più critica. Al momento non arrivano segnali pessimisti dal Policlinico foggiano, ma i sanitari avvertono che per passare da un fattore di rischio più elevato ci vuole poco, molto poco. La variante Covid trovata nel sud Africa sembra resistere ai vaccini e, come tutti sanno, la Puglia è terra di confine del continente africano, anche se ha già raggiunto zone molto più distanti dell’Italia. Per cui, l’attenzione dovrà essere alta. Intanto, proseguono le vaccinazioni. I dati sono confortanti anche per quanto riguarda la terza dose. E con il via libera per i vaccini anche per la fascia d’età 5-12 anni bisognerà vedere come risponderà la popolazione, considerando un tiepido ottimismo a riguardo. È inutile sottolineare che siamo gli unici a poter isolare il virus da una sua diffusione evitando assembramenti e continuando a tenere alta la protezione. Si nota troppa leggerezza in questo periodo ed in vista delle festività natalizie si corre il rischio di una nuova impennata dei contagi.

Altre notizie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *