Dom. Giu 26th, 2022

Una città completamente invasa da erbacce e di conseguenza insetti trasformando anche zone tradizionalmente accoglienti in tratturi agricoli contrariamente a quelle che dovrebbero essere aree urbane accoglienti con giardini fioriti e possibilità di passeggiare tranquillamente. Dopo i nostri continui servizi dei giorni scorsi, che evidenziavano la disastrosa situazione del proliferare di erbacce, orzo selvatico e tanto altro belle conche degli alberi e lungo tutti i marciapiedi della città, da questa mattina sono riprese le attività di Foggia Più Verde e proprio da corso Giannone. Foggia Post ha svolto quindi un ruolo importante che è sempre stato quello degli organi di informazione locale, evidenziando una problematica stato. Questa mattina, quindi, taglia erbe e pulizia generale con i negozianti quasi increduli e che poi hanno collaborato spazzando i marciapiedi.
Ma perché siamo arrivati a questo? Il silenzio del Comune non è nuovo ed ancora una volta lascia spazio ad interpretazioni considerando che fino a questa mattina sull’albo pretorio non era presente determina o delibera di affidamento con proroga delle attività di gestione delle conche degli alberi e del taglio delle erbacce.

Pare che tra i problemi che hanno ritardato la proroga del servizio ci sia stato quello della richiesta del certificato penale dei lavoratori. Richiesta legittima anche se bisognerebbe prendere in considerazione che alcune cooperative per la gestione del verde nacquero tanti anni fa per la reintegrazione di persone che avevano avuto dei problemi non gravi con la giustizia. Con i servizi della gestione del verde passati di cooperativa in cooperativa, anche i lavoratori sono emigrati tra le diverse strutture portandosi dietro quella macchia di dieci o venti anni fa.
Ancora una volta a pagarne le conseguenze è la comunità foggiana ed i lavoratori rimasti a casa.

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