Mar. Nov 29th, 2022

Proseguono incessanti le attività della guardia di Finanza per scoprire percettori di contributi pubblici diretti a sostenere famiglie disagiate. Fondi erogati a soggetti che non avevano alcun diritto che hanno tolto la possibilità a persone davvero bisognose.

Sono 152 le persone scoperte dalla Guardia di Finanza di Lucera, in provincia di Foggia, che avrebbero percepito indebitamente i bonus spesa erogati dal Comune di Troia destinati alle famiglie in difficoltà per l’emergenza epidemiologica Covid-19. I militari hanno accertato che costoro hanno dichiarato di essere in condizioni di difficoltà economica oppure in uno stato di indigenza che non consentiva loro neppure di acquistare generi alimentari. Le principali anomalie emerse nelle autocertificazioni hanno riguardato l’omessa indicazione di disponibilità economiche del proprio nucleo familiare o l’omessa indicazione della percezione di altri sussidi pubblici.

I buoni spesa, per un importo variabile tra i 130 e i 530 euro (in base alla composizione del nucleo familiare), sono stati così destinati a persone inserite in nuclei familiari in cui erano presenti familiari conviventi che potevano assicurare il proprio benessere a discapito di altre famiglie, in condizioni di disagio economico e sociale, che non avevano la possibilità di approvvigionarsi di prodotti alimentari, per l’igiene della persona e di farmaci per effetto delle conseguenze generate dall’emergenza epidemiologica da virus Covid-19.Singolari alcuni casi emersi, tra i quali quelli in cui i familiari dei percettori indebiti sono risultati essere proprietari di numerosi beni immobili (terreni e/o fabbricati) oppure avevano continuato a percepire, nonostante il lockdown, il proprio stipendio in quanto pensionati o dipendenti pubblici.

Altri nuclei familiari hanno percepito anche l’indennità Covid-19 prevista per i lavoratori del settore agricolo o per i lavoratori autonomi, l’indennità di disoccupazione o altre forme d’indennità e assistenza elargite per via della sospensione dell’attività lavorativa svolta.Nei loro confronti sono stati contestati illeciti amministrativi, relativi all’indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato, con l’irrogazione di sanzioni per oltre 50.000 euro.Contestualmente è stato interessato il Comune di Troia per l’avvio delle procedure di recupero del beneficio economico indebitamente fruito.

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