Ven. Ott 7th, 2022

Il Foggia di Roberto Boscaglia fa tre su tre negli allenamenti congiunti organizzati dalla società. Dopo Pordenone e ND Adria Miren vince in casa del Mofetta con un secco 3-0. Sono amichevoli che hanno l’obiettivo di dare degli spunti per apportare miglioramenti. Al Poli di Molfetta, il Foggia, orfano di Alessio Curcio, ha confezionato una prova di carattere. Gli schemi sono ancora da perfezionare ma la base è solida e in fase di non possesso l’organizzazione della squadra è buona. È  la prima volta per Giuseppe Nicolao con la fascia da capitano. Un segno del destino per il difensore che regalò la vittoria al Partenio nel secondo turno dei playoff. Il mister schiera uno dei suoi moduli: il 4-2-3-1. Roberto Ogunseye si dimostra bomber di razza, sempre attento e propositivo. Senso della posizione e fiuto per il gol. Ne segna due (al 16′ e al 45′) che con la doppietta contro i sloveni e il gol vittoria al Pordenone fanno cinque. Un bel bottino che lascia ben sperare Boscaglia. Dietro la punta, la mediana d’attacco con un terzetto che complessivamente ha espresso una prova convincente. Schenetti al centro nel ruolo di regista. Si muove bene tra le linee avversarie e dialoga con i compagni. Tesse la tela e prova anche il tiro dalla distanza. Esterno destro, Diego Peralta. Un assist per la testa dell’italo dell’ital-nigeriano, un gol mancato sotto porta e tante buone giocate. Poi subentra un po’ di stanchezza. A sinistra Nicolao in un ruolo inedito per lui. Tanta corsa e qualche cross pericoloso. Dietro alla mediana d’attacco Odjer e Di Noia a fare il lavoro sporco. Il primo si è dimostrato un osso duro. Ha lottato su tutti i palloni. Di Noia vera spina nel fianco nella metà campo avversaria. Autore al 34′ della seconda rete rossonera su respinta del portiere. Il reparto offensivo, tranne qualche errore in fase di ripiegamento, si è comportato bene. Nobile ha dato sicurezza tra i pali. La coppia centrale formata da Malomo e Di Pasquale ha retto bene in alcune circostanze pericolose. Gli esterni hanno spinto alzando il baricentro difensivo. Garantito ampiezza e profondità al gioco. Nel secondo tempo entrano in campo Dalmasso, Papazov, Frigerio, Peschetola, Tonin, Vitali e l’ultimo arrivato Daniel Leo. Da fonti societarie: assenti Sciacca, per infortunio, e Petermann per un virus intestinale.

Gianni Gliatta

Ph Calcio Foggia 1920

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